Ed Roth ha cominciato a guidare auto quando aveva 12 anni. Questo nella California del Sud, quando era appena terminata la seconda guerra mondiale, e le macchine erano ciò che ogni ragazzo sognava. Inizialmente Ed fece la stessa cosa che stavano facendo i suoi amici: comprò una vecchia macchina, un coupé tre porte del '32, e lo modificò per le corse e per le gare.
Poi alla fine degli anni '50, fece qualcosa che nessun altro aveva ancora provato a fare. Cominciò a costruire macchine dal nulla.

Usando semplici attrezzi, rottami, ed un nuovo, economico materiale chiamato fibra di vetro, Ed creò automobili nel suo garage. La prima fu chiamata, giustamente, "Outlaw". Era la prova che chiunque poteva realmente fare tutto da solo, senza una squadra di ingegneri e una linea di assemblaggio a Detroit. Tutto ciò che occorreva era duro lavoro ed immaginazione.

Ed aveva moltissima immaginazione. Divenne "Big Daddy", un dottor Frankstein degli Hot Rod, più un artista dibattuto che un meccanico. Il garage divenne anche il suo studio. Le sue macchine non erano state costruite per essere guidate. Erano sculture su ruota.
La "Outlaw" fu seguita dalla "Beatnik Bandit" e poi dalla "Rotar". Big Daddy Roth doveva finanziare le sue creazioni vendendo magliette. Nei fine settimana montava uno stand alle gare dei Dragster, alle mostre delle auto o alle fiere di paese e dipingeva magliette personalizzate. Dipingeva mostri e macchine, ma quando iniziò a decorare magliette con mostri che guidavano macchine, la gente cominciò a fare la fila davanti al suo stand.

La sua creazione più popolare era un repellente roditore chiamato Rat Fink. Roth era un genio nel disegnare macchine, ma fu "Finkie" a portargli notorietà e fortuna. Verso il 1963, foruncolosi adolescenti lungo tutta l'America compravano i kit dei modelli di Rat Fink e le sue magliette prodotte in serie.

Il suo studio/garage si trasformò nell'equivalente della Factory di Andy Warhol. Il suo nuovo negozio fu costruito a Lakewood, California. Dozzine di impiegati aiutavano Big Daddy a creare Kustom Kars, magliette, dischi e kit di modelli di auto Revell modellati sulle sue creazioni. Rat Fink presto fu affiancato da altre grosse e disgustose creature che guidavano gli Hot Rod più cool.

Adolescenti alienati che sapevano non si sarebbero mai inseriti nella società, ora avevano i loro eroi: Drag Nut, Mother's Worry, Mr Gasser egli altri membri della famiglia di Rat Fink. Il messaggio era chiaro (anche se non era quello voluto da Roth): Brutto è bello e essere strani è cool.
Era una lezione che alcuni non avrebbero mai dimenticato.

Per la fine degli anni '60 il danno era stato fatto. Quei ragazzi diedero di testa e trovarono nuovi valori in cui credere. La Psichedelia uccise Rat. Big Daddy Roth cominciò a modificare motociclette e frequentare i motociclisti. I suoi affari andarono a rotoli ed ebbe problemi con la legge. Toccò il fondo, trovò la religione e sparì.

Rat Fink e i suoi amici tuttavia non erano per niente morti. Mentre Roth viveva una quieta esistenza come pittore mormone di icone, le sue creature conobbero una propria nuova vita: nelle sale tatuaggi, nei fumetti underground e nelle gallerie d'arte. Nei manifesti per concerti di Frank Kozik e Coop. E su una moltitudine di copertine di album.

Rat Fink e gli altri mostri che guidano Hot Rod sono divenuti arte rock, icone.
Inizialmente furono accolti dai musicisti del surf, ma ora sono ovunque.
Un imprecisato numero di bande punk ed alternative ne hanno usato le immagini sui loro 45 giri, LP e Cd.

Oggi Ed "Big Daddy" Roth sta finalmente raccogliendo il riconoscimento che merita. La "Kustum Kulture" una volta sottovalutata e ritenuta inutile, è ora vista come una forma unica di arte americana e Big Daddy è celebrato come uno dei pionieri del movimento.

Big Daddy è tornato. Il suo status come tesoro nazionale non ha cambiato molto la sua vita. Gli fornisce semplicemente più libertà per fare ciò che gli riesce meglio. È nel suo garage. A costruire un'altra macchina.